Giovanni Fittante presenta ufficialmente la sua candidatura a sindaco: “Sicurezza, mobilità e infrastrutture le priorità”
Alla Manifattura Tabacchi la prima convention pubblica di Anima Firenze 2030 alla presenza di 700 persone: “Il programma definitivo lo scriveremo insieme ai cittadini”
Firenze, 19 ottobre 2023 – Con un manifesto in 12 punti e da un luogo simbolo, quello della Manifattura Tabacchi, l’imprenditore Giovanni Fittante ha lanciato ufficialmente la sua candidatura a sindaco. Oltre 700 le persone in sala. ”Bisogna iniziare ad immaginare un altro tipo di città: ascoltare, parlare e confrontarsi per una nuova Firenze. Solo insieme possiamo farcela, solo costruendo una nuova alleanza tra i cittadini e l’amministrazione. Un nuovo patto di solidarietà sociale e impegno civile. Oggi inizia un percorso di partecipazione con i cittadini di Firenze. Un percorso che ci porterà a costruire un programma che a me piace definire “partecipato”, poiché lo costruiremo insieme ai cittadini raccogliendo le energie migliori della città. Quella che presentiamo è una cornice su cui lavorare, con delle proposte innovative che hanno l’obiettivo di stimolare il dibattito pubblico ed arrivare alle migliori risposte per Firenze”, ha detto Fittante, aprendo la Convention.
Sul palco, insieme a Fittante, due giovani artigiani: l’orafo Marco Cantini e il pellettiere Nicola Nappa, custodi della tradizione fiorentina, ma che guardano al futuro e che incarnano la filosofia di Anima Firenze 2030. Nel corso della serata sono intervenuti, tra gli altri, Ugo De Vita, autore, attore e regista teatrale, Niccolò Rinaldi, scrittore, giornalista, alto funzionario europeo e già Europarlamentare, Valentina Borgogni, presidente dell’Associazione Vittime della Strada Gabriele Borgogni onlus e la scrittrice Gabriella Izzi Benedetti. È intervenuta inoltre, tramite video collegamento, la senatrice Luciana Sbarbati, segretario nazionale dei Repubblicani Europei.
La tabella di marcia per restituire il capoluogo toscano ai fiorentini è lunga e spazia dalla sicurezza alla mobilità, alle politiche di housing sociale, fino a trattare i grandi temi: stadio, rigenerazione urbana, infrastrutture, turismo e cultura.
Sulla sicurezza nessuno sconto, è chiaro Fittante: “Chi sbaglia deve pagare e ognuno deve assumersi le proprie responsabilità nel controllo del territorio. Inoltre, servono più vigili e agenti in strada e meno negli uffici. Serve più prevenzione e riqualificazione urbana, indispensabili per creare bellezza e, di conseguenza, più sicurezza. Sì ai CPR, ma devono essere di due tipologie: la prima per chi è in attesa di essere espulso (DASPO urbano; l’altra invece sarà finanziata con fondi europei e costruita con una nuova filosofia, incentrata sulle scuole di formazione professionale che possano formare gli immigrati in 18 mesi per poi immetterli nel mercato del lavoro, vista l’attuale necessità di manodopera”.
Tra le priorità di Anima Firenze 2030 le Cascine, che vanno restituite a Firenze e riqualificate anche attraverso la cultura. “Bisogna accendere le luci e portare le persone e i flussi turistici – ha detto il candidato sindaco – a vivere il nostro meraviglioso parco monumentale anche attraverso, per esempio, la realizzazione di un nuovo Museo di Arte contemporanea in stile Guggenheim di Bilbao, di 25 mila mq, nell’area degli ex Ippodromi Le Mulina (area di quasi 100 mila mq). Questo avrebbe un duplice effetto: riqualificherebbe le Cascine e contribuirebbe a decentrare in parte i flussi turistici. Ma tutte le Cascine vanno riqualificate: serve immediatamente un Commissario e a seguire un Ente Parco autonomo che possa decidere ed agire con una visione di insieme, facendo dialogare le varie funzioni”.
Tra le proposte anche pene più severe, come 5mila euro di multe per chi imbratta i monumenti della città ed un decalogo del turista sul comportamento da tenersi a Firenze. Per quanto riguarda l’Ambiente, tema centrale dei punti programmatici, la proposta è quella di piantare 100 mila alberi in 10 anni in Firenze e nella sua area metropolitana e far diventare tutte le piazze di Firenze isole verdi, specialmente quelle in periferia.
Altro punto fondamentale, mette in chiaro Fittante, sarà un piano casa straordinario, che parta dalla riorganizzazione profonda di Casa Spa. “Non solo: occorre superare le assurde attuali graduatorie per gli alloggi popolari con una nuova distinzione tra chi è totalmente indigente e cittadini con redditi normali che non riescono ad accedere ad un alloggio ai prezzi di mercato, compresi gli studenti. Bisogna arrivare ad avere canoni calmierati a massimo 500 euro al mese. Entro 18 mesi dall’insediamento bisogna ristrutturare tutti gli 800 alloggi popolari ad oggi da riqualificare e da destinare appunto in parte agli indigenti, in parte a canoni calmierati e per un 10% agli studenti”.
“Uno dei grandi problemi della città – ha sottolineato Fittante – sono i cantieri infiniti e le strade colabrodo. Per questo credo sia indispensabile un’Agenzia di coordinamento dei lavori stradali a costo zero per il Comune e il Drone di Quartiere per monitorare in tempo reale l’attività dei cantieri, le strade e verificare lo stato delle strisce pedonali o delle buche, in modo da trasmettere i dati alla control room che interverrà per il ripristino. Occorre inoltre una riforma del servizio taxi con aumento delle licenze”.
“Per la prima Convention di Anima Firenze 2030 – ha spiegato – abbiamo scelto il nuovo padiglione della Manifattura Tabacchi, simbolico esempio di rigenerazione urbana, uno dei punti chiave del nostro programma. L’obiettivo non è quello di criticare o polemizzare, ma di guardare al futuro per costruire la Firenze di domani mettendo in campo soluzioni concrete ed applicabili in 5 anni di consiliatura”.
IL PROGETTO – Il progetto di Anima Firenze www.animafirenze2030.it ha preso vita grazie al coinvolgimento di 100 personalità del mondo professionale, imprenditoriale culturale e associativo, espressione di chi vive Firenze e la sua area metropolitana, e che, per esperienza diretta, hanno conoscenza dei problemi e delle criticità della città, nonché delle loro possibili soluzioni. Il 2030 fa riferimento invece all’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’Onu.
IL SIMBOLO – Il logo dell’associazione è composto una scritta “Anima Firenze 2030” in carattere maiuscolo di colore verde, intervallata dal simbolo che richiama l’infinito, formato da un adulto che abbraccia un bambino, stimolando l’idea di continuità. Il blu ricorda l’acqua e la foglia è l’attenzione al verde che dobbiamo avere. Il rosso e il bianco sono i colori della gentilezza e di Firenze. I quattro colori sono quelli dei quartieri. La scritta 2030 fa riferimento all’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Per informazioni e approfondimenti: www.animafirenze2030.it – info@animafirenze.it
